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Per iniziare ricamare è utile avere a disposizione:

   
 

*      Aghi: l’ago rappresenta lo strumento più importante per il ricamo. Deve essere di ottima qualità ed è necessario usare l’ago più adatto al tipo di ricamo da eseguire.

Aghi con punta arrotondata: gli aghi con punta arrotondata e con cruna ovale sono perfetti per i lavori a fili contati su stoffe a trama larga e regolare come la tela Aida perché scorrono nella trama del tessuto senza perforarla e deformarla. Si utilizzano anche per lavori su canovaccio.

Le misure partono dal numero 28 (piccolo) al numero 13 (grande).

     Aghi a punta aguzza: sono ottimi per il ricamo libero, per la lana e per la ciniglia. Hanno la  

     cruna allungata, adatta a far passare diversi tipi di filati e sono disponibili in svariate misure

Per applicare perline è necessario un ago apposito con cruna che permetta di entrare nel foro delle perline stesse.    

*      Spilli: occorrono per assemblare i lavori. Si possono utilizzare diversi tipi di spilli a seconda della necessità; per i tessuti più sottili sono perfetti i comuni spilli da sarta in acciaio lunghi e sottili, mentre per fissare canovacci è meglio utilizzare spilli con capocchia grossa o  spilli a T.

*      Ditale

*      Forbicine con punta ricurva

*      Forbici di misura media

*      Salvadito in plastica per proteggere l’indice della mano sinistra quando non usiamo il telaio

*      Infila-aghi

*      Lente d’ingrandimento (si appende al collo e lascia le mani libere)

*      Puntaspilli

*      Pinzette: utili per disfare i punti, ne esistono anche con lente di ingrandimento applicata per facilitare il lavoro

*      Righello e Metro a nastro

*      Pennarelli per tessuto: si usano per scrivere sul tessuto e possono essere sia solubili in acqua che evanescenti (i tratti tracciati spariscono nel giro di 48 ore)

*      Matita o Gesso da sarta: ottimi per tracciare i tessuti più scuri. Per togliere i segni è sufficiente spazzolare il tessuto

*      Telaio: il telaio ha il compito di tenere teso il tessuto mentre si ricama. L’utilizzo è consigliato se si vuole ottenere un risultato finale più soddisfacente in quanto il punto eseguito sul telaio è sicuramente più regolare e teso al punto giusto. Ne esistono di svariati tipi e misure.

Telaio rotondo: è costituito da due anelli che si incastrano uno nell’altro e, quello esterno, è dotato di una vite per regolare la tensione. I telai rotondi si possono reperire in diverse misure e materiali come plastica, legno o metallo. Prima di utilizzare un telaio rotondo, se il tessuto da inserire è particolarmente delicato, è necessario avvolgere l’anello interno con una fettuccia o con una garza in modo da proteggere il tessuto stesso.

Telai a incastro: e sono composti da asticelle di legno vendute a coppie che si incastrano l’una all’altra. Sono disponibili in varie lunghezze. Il tessuto viene fissato al lavoro con puntine o chiodini; è quindi ideale per tessuti a trama grossa e canovacci.

Telai rettangolari: sono disponibili in diverse misure, composti da due rulli ai quali sono inchiodate strisce di nastri o di tessuti. Vengono utilizzati fissando i bordi del tessuto da ricamare alle fettucce presenti sui rulli con un sopraggitto.

In commercio possiamo trovare anche telai professionali provvisti di lenti di ingrandimento e luce che possono essere fissati a piedistalli regolabili in altezza; in questo modo le mani saranno libere e si potrà lavorare comodamente anche nei punti più difficoltosi.