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I Filati

   
 

Il filato sarà scelto in base al tessuto utilizzato e all’uso al quale è destinato il lavoro ultimato considerando in precedenza se dovrà essere lavato in lavatrice o esposto in un quadretto.

Il filato non dovrà essere troppo grosso da modificare la trama del tessuto ma nemmeno troppo sottile da perdersi in essa; inoltre alcuni tipi di ricamo richiedono l’uso di filati specifici.

E’ necessario usare sempre filati di qualità, che mantengano inalterati i colori nel tempo.

Esistono infiniti tipi di filati, di punti e di tessuti che ci permettono di sbizzarrirci alla ricerca di effetti sempre nuovi e diversi.

Il filato più usato è il mouliné, utile perché divisibile in sei capi che possono essere combinati per ottenere spessori differenti; è un cotone lucido e soffice disponibile in un’ampia gamma di colori.

Il cotone da ricamo morbido è invece opaco ed è adatto al ricamo libero.

I filati di lana comprendono quelli da ricamo, da tappeti e da tappezzeria. Sebbene per i punti di  tappezzeria venga utilizzata maggiormente la lana, per ottenere effetti speciali ci verranno in aiuto i filati più fantasiosi, compresa lana per maglieria e nastro sottile.

Per le lavorazioni eleganti o sfarzose sono disponibili filati di seta, metalli vari e addirittura l’oro puro.